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Le Analisi del Sangue
Le analisi del sangue sono un esame talmente ricco di informazioni che è un peccato non approfittarne per ottenere il meglio dal proprio corpo.
In quest'ottica dovrebbero essere eseguite almeno due volte all'anno, meglio se trimestralmente.
È consigliabile non eseguire gli esami il giorno dopo un impegno fisico impegnativo perché molti valori potrebbero essere falsati. È opportuno che la lettura delle analisi sia fatta dal medico curante; troppo spesso il soggetto si allarma per un valore fuori norma senza che vi sia un reale serio problema (per esempio alcuni esami possono essere alterati anche da condizioni molto banali e innocue).
Vediamo quali sono i valori più significativi.
Emoglobina (Hgb) - È la proteina che trasporta l'ossigeno ed è presente nei globuli rossi.
I valori normali sono da a 14 a 18 (g/l) per l'uomo e da 12 a 16 per la donna.
Per gli atleti che praticano discipline di resistenza tali intervalli possono essere diminuiti di una unità.
Globuli rossi (RBC) - Sono cellule del sangue (detti anche eritrociti o emazie) a forma di disco appiattito, prive di nucleo, che trasportano l'ossigeno, fissato tramite l'emoglobina in esse contenuta, fino alle cellule dei tessuti e riportano ai polmoni parte dell'anidride carbonica prodotta.
Il valore normale nell'uomo è di 4,5-6 milioni/mm3, nella donna 4-5,5 milioni/mm3; anche in questo caso per gli atleti di discipline di resistenza si devono diminuire tali valori di circa 0,5 milioni/mm3.
Il loro numero influenza i valori di emoglobina e di ematocrito.
Globuli bianchi (WBC) - Sono cellule del sangue (detti anche leucociti) che hanno il compito di difendere l'organismo da attacchi esterni.
Si suddividono in granulociti, linfociti e monociti.
I granulociti si suddividono a loro volta in neutrofili (che attaccano i batteri), eosinofili (attivi contro le allergie e le infezioni causate da parassiti) e basofili (che agiscono come filtri fra intestino e altri organi).
I globuli bianchi sono un'ottima spia contro le infezioni.
Nel caso di aumento dei granulociti si è molto probabilmente di fronte a un'infezione provocata da batteri, mentre se aumentano i linfociti, l'infezione dovrebbe dipendere da un virus.
Valori normali sono: da 4.000 a 7.000 per mm3 nella donna e da 5.000 a 8.000 per mm3 nell'uomo.
I neutrofili costituiscono il 40-75%, gli eosinofili lo 0-7%, i basofili lo 0-2%, i linfociti il 18-50% e i monociti il 2-9%.
I globuli bianchi possono aumentare anche per la somministrazione di alcune sostanze (arginina) o in determinati periodi (gravidanza, mestruazioni).
Una loro diminuzione è generalmente relazionabile a una diminuzione delle difese immunitarie.
Ematocrito (Hct) - È la percentuale di parte corpuscolata del sangue (globuli rossi, piastrine e globuli bianchi).
I suoi valori vanno da 37 a 46 nella donna, mentre nell'uomo variano da 42 a 50.
Per gli atleti di discipline di resistenza i valori più probabili sono da 40 a 45 per l'uomo e da 36 a 41 per la donna.
Piastrine (PLT) - Dette anche trombociti, sono corpi del sangue senza nucleo, di forma discoidale, che giocano un ruolo essenziale nei processi di coagulazione.
Valori normali vanno da 150 a 440 migliaia/microlitro.
I valori sono alterati in caso di forti emorragie, circolazione rallentata del sangue, problemi alla milza, leucemie o lesioni del midollo osseo.
Molti farmaci (fra cui pillola anticoncezionale e aspirina) influiscono sui valori.
Sideremia - È la concentrazione del ferro nel sangue (da 60 a 160 mcg/dl per l'uomo e da 20 a 140 mcg/dl per la donna); ovviamente nell'anemia sideropenica si hanno valori inferiori.
Se i valori della sideremia sono corretti e del tutto inutile assumere ferro per correggere un quadro anemico anche lieve.
Glicemia - La glicemia è la presenza di glucosio nel sangue.
È regolata da un complesso di meccanismi neurormonali e metabolici che ne impediscono forti oscillazioni in difetto o eccesso. Aumenta nei soggetti diabetici e si abbassa nel digiuno prolungato. Valori normali vanno da 65 a 110 mg/dl.
Transaminasi - Come dice il nome sono enzimi che intervengono nella transamminazione, nella trasformazione cioè di un amminoacido in un altro.
Normalmente sono presenti sia nel fegato che nei muscoli, dove partecipano alla trasformazione degli amminoacidi in energia, soprattutto se l'impegno fisico è lungo e impegnativo.
Avere valori alti di transaminasi non necessariamente vuol dire avere problemi epatici.
Valori normali sono inferiori a 40 mU/ml (GOT e GPT) e inferiori a 18 mU/ml (SGOT).
Elettroforesi proteica - Controlla la ripartizione delle frazioni proteiche nel sangue.
In un campo elettrico le proteine migrano a distanze differenti, formando raggruppamenti che possono essere espressi con una curva che presenta picchi in corrispondenza dei cinque tipi di proteine: albumina (valore di riferimento percentuale 55-70%), alfa-1-globulina (1,5-4,5%), alfa-2-globulina (5-11%), betaglobuline (6,5-12%), gammaglobuline (10-20%).
Sono numerose le patologie correlate a un'alterazione dei valori: lesioni del tessuto renale, cirrosi, diabete, tumori, ustioni ecc.
Azotemia - La quantità d'urea nel sangue è importante per verificare sia la funzionalità renale sia il giusto apporto proteico della dieta.
In caso di azotemia alta (ed escludendo una patologia renale) si dovrebbe limitare l'apporto di proteine ed evitare l'uso di integratori proteici per evitare un inutile sovraccarico renale.
Anche in questo caso un pesante impegno fisico può influire (a causa del catabolismo proteico) sui valori riscontrati.
I valori normali vanno da 16 a 60 mg/dl. Il limite superiore è stato elevato (normalmente è 50), considerando che chi pratica attività fisica intensa spesso si assesta fra 45 e 60.
Creatinina - Si forma durante il lavoro muscolare e viene espulsa tramite le urine; se i reni non funzionano bene il suo valore nel sangue resta elevato.
Alcuni antibiotici ne abbassano il valore, mentre la pillola anticoncezionale e un danno muscolare o un duro allenamento lo alzano.
Valori normali (dipende dalla massa muscolare): donne fino a 0,9 mg/dl, uomini fino a 1,3 mg/dl.
Colesterolo - I valori normali sono compresi da 160 a 240 mg/dl per il colesterolo totale e da 35 a 75 mg/dl per la parte HDL (quella buona).
Fondamentale è il calcolo dell'indice di rischio cardiovascolare dato dal rapporto fra colesterolo totale e colesterolo HDL.
Tale valore dovrebbe essere inferiore a 5 per gli uomini e 4,5 per le donne.
Visto che il colesterolo svolge funzioni comunque positive, è da guardare con sospetto anche un valore troppo basso del colesterolo totale.
Trigliceridi - Anche i trigliceridi vanno monitorati nell'ottica di una miglior qualità della vita.
I valori normali vanno da 50 a 150 mg/dl.
VES - La velocità di elettrosedimentazione del sangue. Si verifica la quantità di particelle solide che si depositano dopo un'ora.
È un indicatore di molte patologie (infiammazioni, reumatismi, tumori ecc.).
Valori normali: donne -> 6-11 mm (un'ora), 6-20 mm (due ore) e sopra i 50 anni fino a 30 mm in due ore; uomini -> 3-10 mm (un'ora), 5-18 mm (due ore) e sopra i 50 anni fino a 20 mm in due ore.
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